Lascia un commento

Regali naturali per Natale

🎅🎀🎄 Tra poco è Natale🎄🎀🎅
Hai già pensato a cosa regalare? 🎁
Se quest’anno vuoi regalare qualcosa di:
ecosostenibile🌱
cruelty free 🐾 vegano🐰
fresco e di ottima qualità🌿
fai un giro sul mio 🍀 negozio online 🍀

Sono partner Ringana da qualche mese e ho fatto questa scelta perché mi occupo di Naturopatia 🌿e posso dire che questi prodotti rispecchiano in tutto quello che ho appreso nei miei studi 📖
Se vuoi altre informazioni o sapere come ricevere un buono sconto di 5€ contattami o fai un giro nel mio Shop 💌

Di seguito qualche idea regalo:

🎀🎅🎁🎁🎁🎀🎅🎄🎄🎄🎁🎁🎁🎀🎅🎄🎄🎀🎅🎁🎁🎁🎀🎅🎄🎀🎅🎁🎁🎁🎀🎅

 

Lascia un commento

Timo

NOME SCIENTIFICO: Thymus vulgaris

FAMIGLIA: Labiateae o Lamiaceae

PROFUMO: Pungente, aromatico, balsamico, caldo

ZONE DI PROVENIENZA: Area del Mediterraneo

PARTE UTILIZZATA: Sommità fiorite

METODO DI ESTRAZIONE: Distillazione in corrente di vapore

PRINCIPI ATTIVI: Timolo (fino al 50%), linalolo, geraniolo, tannini, flavonoidi, saponine, triterpeni

NOTA: Base

NOME BOTANICO

Con il termine “Timo” ci si riferisce comunemente alla specie Thymus vulgaris, ma in tutta Europa (soprattutto nell’area mediterranea) cresce spontaneamente anche un’altra specie, il Timo serpillo (Thymus serpyllus), dall’aspetto e dalle proprietà molto simili. L’olio che si ottiene dal Thymus vulgaris è rosso e più forte di quello che si ottiene dal Thymus serpillus che è bianco con un’azione più delicata, adatto quindi alle persone più sensibili.

DESCRIZIONE

Pianta originaria della zona mediterranea, cresce su terreni aridi e rocciosi, si presenta come un piccolo cespuglio, con base legnosa e piccole foglie di colore grigio/verde con un aroma molto intenso, mentre i fiori hanno un colore che varia dal bianco fino al lilla e possono emanare un profumo leggermente limonato.

CENNI STORICI

L’uso terapeutico della pianta di timo si perde nella notte dei tempi. Nella Grecia antica veniva utilizzato per rinvigorire e stimolare le difese immunitarie contro gli agenti nocivi, venivano inoltre creati degli unguenti aromatizzati per infondere forza e coraggio ai guerrieri o ai lottatori prima delle battaglie e degli incontri. All’interno delle saune e bagni turchi, spesso venivano messi dei ramoscelli di timo per godere così delle proprietà espettoranti della pianta e migliorare la respirazione. Ne conosceva l’utilizzo già la civiltà mesopotamica, è stata infatti ritrovata una tavoletta in cui è descritto un impiastro ottenuto con timo, fichi, acqua e pere. In Egitto veniva usato insieme ad altri oli per l’imbalsamazione.

Al tempo dei Romani si utilizzava questa pianta per conservare gli alimenti e per la purificazione dell’aria, ma anche per aromatizzare i cibi.

Nel Medioevo si cucivano dei rametti ti timo nei vestiti dei cavalieri per donare loro coraggio durante le battaglie.

OLIO ESSENZIALE

L’olio essenziale si ottiene per distillazione in corrente di vapore delle parti aeree della pianta raccolta durante la fioritura. La distillazione produce un olio di colore rosso, marrone o arancione, che ha un odore forte e speziato leggermente balsamico dall’azione molto potente. Per renderlo meno irritante subisce quindi un ulteriore distillazione che produce olio di timo bianco, un olio chiaro o giallo. L’olio essenziale di timo fa parte delle Note di BASE, dette anche fissatori perché fissano o trattengono il profumo e rallentano o prolungano l’evaporazione delle note di testa. Possono rimanere su una carta assorbente per alcuni giorni o settimane. Nel timo sono presenti diversi oli essenziali, fino al 50% di timolo, e in misura nettamente minore carvacrolo, terpineolo,  linalolo, geraniolo, tujanolo; contiene anche tannini ad azione antivirale (3,5-7,5%), flavonoidi, saponine e triterpeni con attività antibiotica.
L’azione antibatterica del timo si ascrive principalmente a timolo e carvacrolo: questi oli essenziali appartengono al gruppo dei fenoli, sostanze dal potere battericida.
Anche linalolo e tujanolo hanno caratteristiche importanti da un punto di vista fitoterapico: sono profumati, stimolano il sistema nervoso e hanno proprietà antibatteriche; svolgono un’azione delicata e non irritante, al contrario del timolo che va quindi evitato dalle persone con la pelle sensibile. Studi condotti su pazienti hanno dimostrato che la sinergia tra le varie tipologie di oli essenziali si dimostra molto più efficace rispetto alla somministrazione di un solo chemiotipo.

 CHEMIOTIPI

 L’olio essenziale di una pianta è definito legalmente dal suo chemiotipo, cioè dal suo “profilo” botanico e chimico. Infatti, la stessa pianta della medesima specie può produrre oli essenziali aventi una composizione chimica molto differente. Più precisamente, può avere un chemiotipo diverso in funzione delle sue condizioni di coltura o di crescita: composizione e natura del terreno, orientamento rispetto al sole, precipitazioni, temperatura.

Il chemiotipo timolo è il più comune, il carvacrolo compare quando il timo cresce in zone particolarmente calde e secche, mentre i chemiotipi tuianolo e alfaterpineolo si trovano nelle zone più umide e il chemiotipo geraniolo nelle zone di montagna, dal clima rigido.

Il chemiotipo è individuato grazie ad un’analisi cromatografica e spectrometrica che riconosce e identifica le molecole. Questa classificazione è molto importante perché permette di selezionare gli oli essenziali per un uso mirato. Infatti, a seconda del chemiotipo, un olio essenziale ha un uso diverso.

L’olio essenziale di timo (Thymus vulgaris) ha molti chemiotipi, ognuno dei quali ha proprietà diverse:

  • chemiotipo timolo ha proprietà antinfettive, antisettiche;
  • chemiotipo linalolo ha un’azione meno aggressiva ha proprietà antibatteriche, antimicotiche (dermatiti, herpes), virucide, antiparassitarie ma anche neurotonico e uterotonico.;
  • chemiotipo carvacrolo ha proprietà antimicrobica e antinfiammatoria;
  • chemiotipo tujanolo ha proprietà neurotoniche e antimicrobiche, antivirali;
  • chemiotipo cineolo ha proprietà decongestionanti bronco-polmonari, antivirali;
  • chemiotipo geraniolo ha proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali;
  • chemiotipo terpineolo ha proprietà antibatteriche e antifungine.

PROPRIETA’

L’olio di timo è uno degli antiossidanti più potenti conosciuti ed è stato usato come

Erba medicinale fin dall’antichità, supporta i sistemi immunitario, respiratorio, digestivonervoso ed è uno dei migliori oli essenziali per gli ormoni perché bilancia i livelli ormonali ed è particolarmente utile per alleviare i sintomi mestruali e della menopausa. Protegge inoltre il corpo da malattie e disturbi pericolosi, come l’ictus, l’artrite, le infezioni fungine e batteriche e le condizioni della pelle. A seguire i suoi principali benefici.

Antibiotico

Buona alternativa all’olio essenziale di tea tree. Stimola le difese delle vie respiratorie e combatte asma, bronchite, laringite, tonsillite, influenza e mal di gola grazie alle sue proprietà antisettiche dovute al contenuto di timolo. Combatte le infezioni intestinali e delle vie urinarie. Prima dell’avvento dei moderni antibiotici, l’olio essenziale di timo era usato per i bendaggi medici e abbassare il rischio di infezioni in caso di ferite. Grazie al contenuto di flavonoidi, l’olio essenziale di timo ha anche proprietà antiossidanti.

Antibatterico

Il linalolo è una molecola famosa per la sua azione battericida. Agisce infatti sui seguenti germi: Campylobacter jejuni, E. coli, Listeria monocytogenes, Bacillus cereus, Staphylococcus aureus.

Antivirale

Questo olio essenziale è efficace nella lotta contro i virus grazie ai suoi alcoli monoterpenici.

Antifungino

L’olio essenziale al timo si mostra particolarmente efficace nel trattamento della Candida e di altre tipologie di funghi. Alcuni detergenti intimi infatti si servono del suo principio attivo. Gli alcoli monoterpenici lo rendono particolarmente efficace contro Candida albican, in particolare il carvacrolo.

Antiparassitario

L’olio essenziale di Timo a chemiotipo Linalolo è antiparassitario e vermifugo, agisce in particolar modo contro tenie (verme solitario), ascaridi, ossiuri e pidocchi.

Espettorante

L’essenza di timo è uno dei rimedi più indicati in caso di malattie da raffreddamento: tosse, raffreddore, ecc. Grazie alle sue doti espettoranti e fluidificanti è in grado di fluidificare il catarro. Aiuta contro mal di gola e infiammazioni della gola, afte e stomatite se usato come collutorio oro-faringeo. Calma la tosse e fluidifica il catarro.

Stimolante e tonificante

Queste doti si evidenziano sia a livello generale, in caso di affaticamento psicofisico, sia più specificatamente sul sistema immunitario che questa essenza è in grado di rafforzare e stimolare. L’olio essenziale di timo è molto utile per contrastare debolezza e astenia ma agisce anche sul sistema nervoso per migliorare l’umore e calmare l’ansia. Agisce sulla sfera psichica, fisica e razionale ed è un ottimo stimolante grazie alla sua azione antidepressiva.

Favorisce la concentrazione e stimola la memoria.

Stimola la circolazione superficiale e favorisce la cicatrizzazione. Accelera la guarigione di piaghe e ferite infette.

Contro meteorismo e fermentazioni intestinali

Riduce senso di gonfiore e stimola la digestione.

Analgesico

L’olio essenziale al timo è in grado di alleviare i dolori, in aromaterapia si utilizza spesso in caso di artrosi e reumatismi.

PROPRIETA’ COSMETICHE

PELLE

Le sue virtù astringenti aiutano a riequilibrare il pH della cute grassa e per questo è utilizzabile anche per il trattamento di acne, brufoli e punti neri. Ma l’olio essenziale è efficace anche nel dare sollievo alla pelle interessata da eczemi, dermatiti, herpes ed infezioni micotiche, è anche un cicatrizzante e può essere utilizzato per rimarginare naturalmente ferite, piaghe, bruciature e a calmare l’irritazione causata dalle punture d’insetto. Mentre in qualità di diuretico, è capace di drenare l’eccesso di liquidi che causano ritenzione idrica, gonfiore addominale ed inestetismi della cellulite.

CAPELLI

Grazie alle sue proprietà antibatteriche, l’olio essenziale di timo può essere aggiunto agli shampoo per capelli grassi o secchi, poiché non solo è in grado di pulire a fondo il cuoio capelluto, limitando le secrezioni di sebo. È anche in grado di calmare la cute arrossata e pruriginosa di coloro che soffrono ad esempio di dermatite seborroica e di ridare vigore, elasticità e lucidità ai capelli fragili. L’olio essenziale di timo riequilibra il cuoio capelluto: sono sufficienti poche gocce per calmare prurito ed arrossamenti ma anche per detergere la chioma resa appesantita da un eccesso di sebo.

BOCCA E DENTI

L’olio essenziale di timo è noto per trattare problemi orali come carie, gengiviti, placca e alitosi. Con le sue proprietà antisettiche e antibatteriche, l’olio di timo è un modo naturale per uccidere i germi ed evitare le infezioni del cavo orale, quindi funziona come rimedio naturale per le malattie gengivali e cura l’alitosi. Il timolo viene utilizzato nella gran parte dei collutori, per questo motivo, poche gocce possono aiutare a sfiammare afte, gengiviti e stomatiti.

MAGGIORI UTILIZZI                              

Timolo e carvacrolo sono due fenoli con effetto irritante sulle mucose, per questo l’olio essenziale di timo deve sempre essere utilizzato con moderazione, meglio se diluito. Per la diluizione vengono usati degli olii vettori come l’olio di mandorle dolci, olio di oliva, ecc.

PREVENZIONE MALANNI DI STAGIONE O PER DISINFETTARE L’AMBIENTE: diffusione nell’ambiente dell’olio tramite diffusore o poche gocce nei contenitori dell’acqua per i termosifoni che una volta accessi spargeranno l’aroma disinfettante.

CONTRO TOSSE E RAFFREDDORE: In caso di tosse e raffreddore si possono respirare i vapori benefici dell’olio di timo servendosi di un vecchio rimedio della nonna, i suffumigi. Si fa bollire l’acqua, si versa qualche gocce di essenza di timo, si chiudono gli occhi e si respirano i vapori con il naso avendo la testa coperta da un asciugamano.

MASSAGGI ANTIDOLORIFICI: Questo olio essenziale si presta bene a dei massaggi antidolorifici in caso di strappi muscolari e dolori reumatici ma bisogna ricordare di non usarlo mai puro.

IGIENE ORALE: può essere utile anche per mantenere una buona igiene e salute della bocca ad esempio in caso di ascessi e afte. In questo caso si possono effettuare degli sciacqui quotidiani con acqua e un cucchiaino di bicarbonato in cui sciogliere un paio di gocce di Timo.

BAGNO ENERGIZZANTE: aggiungere qualche goccia di olio di timo nel bagnoschiuma

GIARDINAGGIO: I chemiotipi carvacrolo e timolo hanno dimostrato anche di essere in grado di neutralizzare le larve di diverse specie di insetti. Una goccia di essenza diluita in un cucchiaino di alcool puro, e miscelata all’acqua per l’innaffiatura delle piante, distribuita sulle loro foglie, può essere utile nel controllare le infestazioni.

TONICO DELL’UMORE: Il carvacrolo, che si trova nell’olio di timo, ha effetti molto positivi sull’umore. Una ricerca pubblicata nel 2013 ha mostrato che quando il carvacrolo veniva

somministrato per sette giorni consecutivi, è in grado di aumentare i livelli di dopamina e serotonina.

CONTRO GLI INSETTI: L’olio di timo tiene lontano parassiti come zanzare, pulci, pidocchi e cimici.

USO INTERNO: Quando si parla di oli essenziali per uso interno è difficile stabilire dosaggi ed efficacia, anche perchè la composizione percentuale dei principi attivi può variare di molto e con essa anche l’efficacia. Oltre alla difficoltà di stabilire i dosaggi, quando si parla di oli essenziali per uso interno bisogna considerare la tossicità di alcuni composti così come la provenienza dell’olio essenziale. Per beneficiare delle proprietà dell’olio essenziale di timo per uso interno, piuttosto che usare il concentrato di principi attivi è preferibile preparare un infuso di timo.

L’infuso realizzato con le foglie di timo rappresenta un vecchio rimedio della nonna per contrastare tosse e bronchite. Questo rimedio della nonna trova certezze nella scienza, la sua efficacia nel lenire la tosse e bronchite è stata messa in evidenza dallo studio dedicato alle proprietà medicinali del timo edito dalla Medical Economic Company. 

 SINERGIE

 – Problemi respiratori: Timo (1 gtt) + Eucalipto (3 gtt) oppure Rosmarino (3 gtt) + Timo (1gtt) + Menta piperita (1 gtt) da mettere nel diffusore

 – Diarrea virale: Timo (3 gtt) + Lavanda (2 gtt) + Tea tree (1 gtt) mescolati in olio vettore per massaggiare l’addome

– Gengiviti: Timo (3 gtt) + Eucalipto (2 gtt) + Camomilla (3 gtt) + Menta Piperita (3 gtt) da aggiungere in un cucchiaino di brandy e poi diluito in un bicchiere di acqua calda per fare sciacqui

 – Lavaggio disinfettante e morsi d’insetto: Lavanda (2 gtt) + Timo (4gtt) + Eucalipto (1 gtt) + Origano (1 gtt)

CONTROINDICAZIONI 

L’olio di timo è molto irritante se usato ad alte dosi.

Assolutamente da evitare sia in gravidanza che in allattamento o sui bambini piccoli.

Come per tutti gli oli essenziali “forti”, è sempre bene prima di utilizzarlo fare un piccolo test per valutarne la tollerabilità diluendo qualche goccia in olio vettore e applicarlo inizialmente solo su una piccola porzione di pelle.

L’olio essenziale di timo non deve essere assunto internamente, in quanto può causare nausea, vertigini, vomito, diarrea e problemi muscolari e potrebbe anche avere un impatto negativo sul cuore, i polmoni e la temperatura corporea.

Può anche stimolare eccessivamente la ghiandola tiroidea, motivo per cui questo olio essenziale non è raccomandato alle persone con ipertiroidismo.

Poiché l’olio di timo può essere utilizzato per migliorare la circolazione, dovrebbe essere evitato da persone con pressione alta, anche le donne in stato di gravidanza dovrebbero evitare l’olio di timo perché può stimolare il flusso mestruale.

 

Bibliografia:

Guida Completa all’Aromaterapia – V.A. Worwood –Macro Edizioni

https://flora.bio/it/blog/rimedi-aturali/Malanni_di_stagione_Aiutati_con_l_olio_essenziale_di_timo http://www.guidaoliessenziali.com/chemiotipo-di-un-olio-essenziale/

https://www.my-personaltrainer.it/integratori/timo.html

https://www.erboristerialea.org/2013/10/03/l-olio-essenziale-di-timo-ottimo-rimedio-contro-i-disturbi-di-autunno-e-inverno/

https://www.tuttogreen.it/olio-essenziale-di-timo-proprieta-utilizzi/

https://www.inherba.it/olio-essenziale-di-timo-utilizzi-e-proprieta/

https://elisirnaturali.it/oli-essenziali/olio-essenziale-di-timo-usi-e-benefici.php

https://www.viversano.net/rimedi-naturali/erboristeria/olio-essenziale-di-timo/

https://www.consigli-dei-sensi.it/olio-essenziale-timo-linalolo/

https://www.zenstore.it/Olio-essenziale-Timo-Bianco/

https://www.tesionline.it/tesi/brano/Composizione-dell%E2%80%99olio-di-timo-e-sua-attivit%C3%A0-biocida/23990

https://consiglibenessere.org/benessere/salute/timo-quali-sono-i-benefici-per-gola-cuore-e-umore/

http://antropocene.it/2019/04/14/carvacrolo/

Lascia un commento

Iperico

NOME BOTANICO: Hypericum perforatum

NOMI VOLGARI

Cacciadiavoli, Erba di S. Giovanni, Millebuchi, Perforata, Erba trona, Erba dell’olio rosso, Cingulus Sancti Ioannis (quando si raccoglieva si era soliti legarla intorno alla vita).

ETIMOLOGIA

Il nome dell’iperico deriva dal greco hypo (sotto) erike (erica). Secondo Plinio il Giovane, il suo nome deriva dal greco “hyper – eikon”, in quanto può crescere anche sulle statue antiche: per questo motivo la tradizione popolare gli ha attribuito il potere di scacciare i fantasmi. Secondo le leggende contadine l’iperico sarebbe infatti legato a proprietà magiche e curative conosciute fin da tempi lontanissimi. Il nome botanico dell’iperico è composto di due parole, e la seconda, “Perforatum”, deriva dal latino e significa “perforato”, poiché le foglie viste controluce rivelano dei punti traslucidi, dando l’impressione che la foglia sia perforata.

FAMIGLIA E GENERE

Appartiene alla famiglia delle Clusiaceae (Guttiferae) e al genere Hypericum

PARTI USATE

Le parti usate in fitoterapia, sono le foglie e soprattutto le sommità fiorite.

TIPO DI PIANTA

Pianta erbacea o ad arbusti perenne sempreverde, anche sub-fruticosa con fogliame caduco o persistente con fiori gialli, bacche rosse o nere.  Alta 30 – 80 cm e comunque non oltre 1 m, ha un fusto eretto, angoloso, percorso da due strisce longitudinali in rilievo. Le foglie sono piccole, oblunghe-ellittiche. Quando non è in fioritura tali foglioline viste in controluce appaiono bucherellate, da cui il nome perforatum. Trattasi in realtà di vescichette traslucide contenenti resine ed oli essenziali incolori. I fiori, a cinque petali di colore giallo-oro sono disposti a stella e raggiungono la fioritura verso fine giugno. Ai margini dei petali sono visibili dei punti neri per la presenza di strutture ghiandolari contenenti un succo oleoso di colore rosso-violaceo, chiamato volgarmente sangue di San Giovanni, che deve la sua colorazione all’ ipericina, sostanza di cui è particolarmente ricco. I frutti sono capsule ovali che a maturazione si aprono scoprendo i semi cilindrici di colore nero o bruno scuro.

HABITAT

Molto comune in Italia nei luoghi sassosi (campi secchi) muri, lungo le strade ed i fossi, nei boschi, ericeti, in pianura ed in collina. Naturalizzato negli U.S.A., in Europa, in Asia occidentale e in Nord Africa. Cresce nei luoghi asciutti, soleggiati ed erbosi, colline ed oliveti, ai margini delle strade di campagna ed oggi viene anche coltivata. Predilige l’esposizione al sole ma resiste anche in condizioni di ombra parziale. Predilige un clima abbastanza mite ma resiste anche alle basse temperature. Si adatta a quasi tutti i tipi di terreni, l’importante è che siano ben drenati. Non è una pianta soggetta a particolari malattie o parassiti.

COMPONENTI

Le sommità fiorite dell’iperico, dal sapore aromatico, amaro ed astringente, sono un concentrato di sostanze attive, tra cui l’ipericina e l’iperforina, che favoriscono una migliore qualità del sonno senza alterare la fase R.E.M. L’ipericina ha anche dimostrato di possedere promettenti proprietà antitumorali e ha la capacità di inibire la crescita di gliomi (tumori cerebrali), del cancro al polmone e del cancro della pelle in vitro (in laboratorio). Contiene inoltre bioflavonoidi come la quercetina e la quercitrina, che regolano il tono dell’umore contrastando ansia e angoscia, rilassando le tensioni e promuovendo una sensazione di benessere naturale. Biapigenina e amentoflavina agiscono direttamente sul sistema nervoso, legandosi ai recettori che inviano segnali di rilassamento al cervello. La biapigenina, in particolare, contrasta i sintomi nervosi come il bruxismo, i disturbi gastrici su base nervosa e la secchezza delle fauci, mentre l’amentoflavina è efficace in tutti i casi di infiammazioni gastriche e ulcere. I suoi principi attivi, inoltre, favoriscono la circolazione e migliorano l’attività del muscolo cardiaco. Le proprietà dipendono da un complesso di sostanze ciascuna delle quali presa separatamente non è sufficiente a motivare l’efficacia complessiva della pianta, l’efficacia si ha usando il fitocomplesso.

 PROPRIETA’

A seconda della tipologia d’uso ha proprietà diverse. Per via esterna l’iperico è un antisettico, antinfiammatorio e cicatrizzante. Per via orale è usato soprattutto come antidepressivo. A livello sistemico si usa per le proprietà rasserenanti, calmanti degli stati ansiosi e antidepressive. Quest’ultima attività è risultata essere, in numerosi studi, molto simile a quella dei trattamenti farmacologici tradizionali, manifestando un minor numero di effetti collaterali. Tra le molte proprietà dell’iperico oggi riconosciute c’è quella di essere un potente serotoninergico e quindi un antidepressivo naturale, indicato specificamente negli stati depressivi accompagnati da ansia a sfondo emotivo, con agitazione, attacchi di panico disturbi gastroenterici e difficoltà di addormentamento. Oltre ad aumentare i livelli di serotonina assunto come integratore l’iperico modula anche la secrezione di melatonina, cosa che lo rende utile in caso di insonniaSul piano fisico la medicina riconosce all’iperico proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, antibiotiche, antivirali, antimicotiche, antisettiche e antidolorifiche che lo rendono un ottimo rimedio in tutti i casi di distonie neurovegetative, gastriti, ulcere gastro-duodenali e nelle nevralgie croniche.

Trova inoltre applicazione nel trattamento delle palpitazioni, dei cambiamenti d’umore e di altri disturbi tipici della menopausa, del disturbo da deficit di attenzione/iperattività, del disturbo ossessivo-compulsivo, della sindrome affettiva stagionale. Infine, è stato sperimentato anche in caso di esaurimento, la sindrome da fatica cronica, l’emicrania e altre forme di mal di testa, i dolori muscolari e di origine nervosa, la sindrome del colon irritabile.

L’iperico viene utilizzato da lungo tempo per via topica per le sue proprietà antinfiammatorie cicatrizzanti e antisettiche. È utilizzato per trattare lividi e lesioni cutanee, infiammazioni e dolori muscolari, ustioni di primo grado, ferite, punture di insetto, emorroidi e dolore di origine nervosa.

Può essere utile sulle chiazze infiammate della psoriasi. Infine, sempre per uso esterno, può diventare ingrediente di un unguento per le emorroidi sanguinanti, a patto che sia associato ad altre erbe curative di questo specifico problema.

Le proprietà terapeutiche delle sommità fiorite dell’iperico sono dovute al fitocomplesso rappresentato essenzialmente da flavonoidi, come l´ipericina, la rutina e  la quercetina, sostanze a spiccata azione antidepressiva sedativa, che si ottengono dall’estratto secco o dalla tintura madre. L’ipericina, in particolare, inibisce due enzimi responsabili della disattivazione di vari mediatori del sistema nervoso centrale (serotonina, dopamina, noradrenalina) e aumenta la secrezione notturna di melatonina, aiutando contro l’insonnia. È, inoltre, in grado di accrescere i livelli serici di serotonina, similmente a certi farmaci antidepressivi, riequilibrando del tono dell’umore. Diversi esami hanno dimostrato che l´estratto di iperico, limita il riassorbimento di altri due neuro recettori denominati noradrenalina e dopamina che possiedono anch’essi un ruolo importante nella depressione, negli sbalzi di umore durante il periodo menopausa, nella depressione stagionale e nei periodi di esaurimento nervoso.

L’iperforina e le ipericine sono responsabili del colore rosso dell’olio di iperico, per questo la pianta è nota anche come “erba dell’olio rosso”.

Per avere effetti sulla depressione non deve essere usato sotto forma di estratto secco titolato in ipericina. Gli studi confermano l’improprietà dell’estratto secco perchè l’azione antidepressiva dell’iperico si esplica solo se c’è la presenza in forma proporzionale di ipericina e iperforina. Se uno manca, la funzione antidepressiva viene meno. In più l’estratto secco con evidenza eclatante di ipericina depaupera il resto del fitocomplesso che non si esprime adeguatamente. L’olio di iperico o la tintura alcolica (tintura madre) sono i preparati che meglio esaltano le potenzialità di questa pianta perchè l’ipericina e l’iperforina sono altamente liposolubili e alcool solubili (l’idrolito di iperico non ha quindi nessun effetto antidepressivo se non in quantità alte in cui possiamo trovare tracce di queste due componenti).

Secondo la Medicina Spagyrica l’Iperico è in grado di disgregare i calcoli renali, curare i catarri bronchiali sanguinolenti, espellere la bile gialla e giovare in caso di infiammazione del nervo sciatico. Il tropismo di quest’erba è rivolto a reni, pelle, articolazioni e cuore/emozioni.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

L’iperico si assume per via orale. Le parti della pianta utilizzate per produrre i fitoterapici che lo contengono sono i fiori e le foglie.  L’olio di iperico è, invece, pensato per l’uso topico. L’iperico si utilizza per via interna in compresse, capsule o  tisane come  ansiolitico moderato. Viene privilegiato per regolare il sonno e l’umore in occasione di disturbi legati alla stagionalità, all’età, a cambiamenti ormonali come la menopausa o a particolari momenti della vita. Per uso esterno in olio o pomate è apprezzato come disinfettante, antivirale (per esempio nell’herpes), antibatterico, antimicotico e cicatrizzante e riepitelizzante di ferite, ustioni e piaghe o anche in prodotti cosmetici doposole o per la couperose.

USO INTERNO 

300-900 mg di estratto secco    1-2 compresse da 300 mg 1-3 volte al dì.

50 gocce di tintura madre con un po’ di acqua 1-3 volte al giorno per 2 mesi consecutivi. Interrompere un mese e, se necessario, ripetere il ciclo di trattamento.

INFUSO: 1 cucchiaio raso sommità fiorite di iperico, 1 tazza d’acqua. Si versa la miscela di foglie e fiori nell’acqua bollente e si spegne il fuoco. Si copre e si lascia in infusione per 5-6 min. Si filtra l’infuso e berlo al momento del bisogno in caso di infiammazioni osteoarticolari, infiammazioni urinarie e del colon.

OLEOLITO

Con i fiori dell’iperico si prepara un olio dall’eccellente effetto antinfiammatorio, lenitivo e cicatrizzante, utile sia per contrastare i dolori reumatici, sciatica, artriti, che in caso di piccole ustioni, ferite, micosi, cicatrici, smagliature e psoriasi, contusioni, eritemi, ma anche contro le rughe.

PROCEDIMENTO: Si riempie un barattolo di vetro (3/4) di fiori freschi di iperico, si aggiunge un olio vegetale (evo, di mandorle, di sesamo, ecc. ) fino a 2 centimetri dal bordo. Si aggiunge un cucchiaino di liquore tipo grappa. Si chiude bene il barattolo e si lascia esposto alla luce solare, agitandolo una volta al giorno. Dopo circa 28 giorni, quando l’olio avrà assunto un colore rosso, si filtra l’oleolito e si travasa l’olio in una bottiglia di vetro scuro. L’oleolito si conserva al buio.

PRECAUZIONI E CONTROINDICAZIONI

Parecchi studi farmacologici e clinici, effettuati sul vegetale, dimostrano che l’iperico è un vegetale sicuro, ma può presentare alcune controindicazioni come la sua azione fotosensibilizzante della cute particolarmente in soggetti con pelle capelli e occhi chiari. Può quindi dare reazioni come arrossamento bruciore e prurito sulle parti esposte ai raggi UV. Per questo, a scopo precauzionale, dopo l’eventuale assunzione, è sempre consigliabile evitare di esporsi al sole (o farlo solo con adeguata protezione), o di sottoporsi a trattamenti con le lampade abbronzanti.

Anche l’applicazione dell’olio sulla pelle, sempre per via della presenza di principi attivi fotosensibilizzanti, può determinare la comparsa, per reazione ai raggi solari, di antiestetiche macchie che possono poi impiegare tempo per scomparire: per questo va sempre evitato l’uso topico del prodotto prima dell’esposizione al sole.

Tra gli effetti avversi che si possono manifestare ce ne sono alcuni comuni agli antidepressivi, come astenia e agitazione, tachicardia, incremento della frequenza delle minzioni, affaticamento, secchezza della bocca, riduzione della libido, o eventuali reazioni allergiche.

L’iperico non va somministrato in gravidanza e allattamento e nei bambini d’età inferiore ai 12 anni. Se l’estratto è generalmente controindicato in età pediatrica e nell’adolescenza, lo stesso veto non riguarda l’olio di iperico utilizzato per applicazioni topiche.

TOSSICITA’

Per quanto riguarda la tossicità, l’iperico è decisamente più sicuro dell’aspirina. Molte persone muoiono ogni anno negli soli Stati Uniti a causa dell’aspirina, di solito in seguito ad emorragie interne. L’iperico, al confronto, non ha ancora registrato un solo decesso umano in 2.400 anni di note uso medicinale.

In realtà, l’unica tossicità fatale nota è stata rilevata dall’assunzione di iperico da parte di alcuni animali, come le pecore, che non muoiono tanto per l’ingestione di grandi quantità di iperico, quanto, piuttosto, per l’esposizione al sole successiva.

In uno studio su 3.250 pazienti trattati con iperico, solo il 2,4% ha manifestato effetti collaterali.

Gli effetti indesiderati rilevati tendevano ad essere di lievi entità: irritazioni gastrointestinali, reazioni allergiche, stanchezza, agitazione.

INTERAZIONI

Sembrerebbe che l’iperico interferisca con il metabolismo di numerosi farmaci potenziandone o annullandone l’effetto. È pertanto sconsigliato l’utilizzo contemporaneo ad altre terapie. Questo vale soprattutto in riferimento all’assunzione per via interna (quindi per bocca) degli estratti.

Questa pianta stimola alcuni enzimi che metabolizzano i farmaci per cui ne riduce il livello circolante. Studi clinici hanno dimostrato, per esempio, che l’assunzione di questa erba officinale riduce i livelli nel sangue di farmaci come la digossina (sostanza appartenente alla categoria dei glicosidi digitalici, usata come medicinale in presenza di alcuni problemi cardiaci) e può anche ridurre l’effetto dei farmaci ad azione anticoagulante.

Generalmente se ne sconsiglia l’uso durante il trattamento con molti  farmaci come contraccettivi orali,   antidepressivi,   farmaci che aumentano la sensibilità alla luce,   fitoterapici o supplementi a base di glicosidi cardiaci, con proprietà serotoninergiche.

SINERGIE

Ferite da rimarginare/Ustioni: Olio d’Iperico + Olio di Calendula  oppure Unguento con oleolito di Iperico e di Elicriso oppure Olio di Iperico + gocce di olio essenziale di tea tree (100:1)

Depressione 1: Iperico TM + Avena Selvatica TM (½ per Kg di peso corporeo, 2 volte al giorno per una ventina di giorni)

Depressione 2: Iperico TM ½ goccia al mattino, a metà mattina  Betula Verrucosa MG e la sera il Ficus carica MG (per i gemmoderivati si consiglia una goccia x Kg di peso). Nel caso di persona anziana a metà mattina daremo Sequoia Gigantea GM invece di Betula.

Infiammazione del colon: Nelle tisane per il colon si consiglia spesso l’aggiunta di iperico Es: Tisana delle 3 M: Melissa, Malva, Maggiorana + Iperico

 TRADIZIONE POPOLARE

Secondo la tradizione popolare i suoi fiori, raccolti nella notte del 24 giugno, periodo di massima fioritura – giorno di san Giovanni – avrebbero proprietà magiche e il potere di scacciare i “demoni del male” dal corpo e dallo spirito. Una credenza confermata dalla scienza, a giudicare dalle numerose virtù curative che la fitoterapia moderna attribuisce all’iperico È nota anche con il nome di erba di San Giovanni o “scacciadiavoli”, per le proprietà rasserenanti.  Vuole la tradizione popolare, infatti, che le erbe raccolte in questa notte abbiano un potere particolare e tutte le loro proprietà siano esaltate alla massima potenza, viene ritenuta altamente ripugnante dagli spiriti maligni, contro i quali bastava un soffio per cacciarli. In passato i contadini lo coltivavano spesso vicino a casa o ne appendevano piccoli mazzi su porte e finestre, a mo’ di amuleti, e veniva collocato anche nelle stalle per proteggere il bestiame.

Si racconta che alla vigilia dell’omonima festa (S. Giovanni), per proteggersi dai malefici delle streghe, fosse utile portare una piantina di iperico insieme alla ruta, l’artemisia e l’aglio.

In molti paesi europei nella notte di S. Giovanni c’era l’usanza di danzare attorno al fuoco, cingendosi il capo con le sue fronde; una volta spenti i fuochi, le gettavano sui tetti delle case, per preservarle dai fulmini.

Qualunque sia la ragione del suo nome, dal Medioevo si credeva che dormire con un rametto di Erba di San Giovanni sotto il cuscino la notte di S. Giovanni (la notte prima marea di San Giovanni), facesse apparire il Santo in sogno, per dare la sua benedizione, e per impedire a chi lo vedeva di morire durante l’anno successivo.

Esistono diverse leggende che vedono protagonista l’Iperico, eccone alcune delle più note. La prima leggenda che riportiamo è quella secondo cui l’iperico deriverebbe dal sangue di Prometeo che venne punito da Zeus per aver donato il fuoco agli esseri umani, simbolo della luce della ragione. Un dono prezioso ma ambivalente perché se da un lato consente all’uomo di scaldarsi e progettare un focolare, lo rende anche cosciente della morte. Un’altra leggenda lega l’iperico alla figura di San Giovanni Battista, decapitato per volere di Salomè. Si narra che l’iperico fosse germogliato dalle gocce di sangue di Giovanni e viene ricordato, non a caso, come erba di San Giovanni. Questo legame secondo le leggende è confermato dal fatto che i petali, strofinati tra le dita, macchiano tutto di rosso, il colore del sangue versato dal Santo.

Secondo un’altra tradizione il motivo per cui l’iperico viene raccolto il giorno di San Giovanni, 24 giugno, è invece da ricollegare alle streghe. In questa data le streghe si riunivano per festeggiare e le persone, sapendo che erano in giro, si infilavano negli abiti erbe di protezione, come l’iperico o l’aglio.

Si narra anche che il diavolo cercasse di bucare le foglie di iperico per permettere ai suoi seguaci di infiltrarsi ma la pianta non gli concesse comunque il passaggio e i piccoli fori che si vedono sulle foglie di iperico ricordano questa antica battaglia.

Veniva anche utilizzato nei rituali di purificazione e per la preparazione dell’acqua di San Giovanni, si dice inoltre che indossarlo aiuti ad allontanare le malattie stagionali.

Qualche leggenda afferma che sia utile per propiziarsi l’amore e se raccolto il 21 giugno o di venerdì, diventa un amuleto contro la tristezza e le malattie mentali.

Posizionato sotto il cuscino di una donna nubile, si dice faccia sognare il futuro marito.

Lascia un commento

Balsamo labbra home made

Vediamo come fare un balsamo labbra naturale tutto fatto in casa in pochissimo tempo ma con tantissima soddisfazione!

 balsamo_labbra_burrocacao_homemadeIngredienti:

  • 2 cucchiaini di burro di karitè bio
  • 1 quadratino di cioccolato fondente  o cioccolato bianco (meglio se contiene lecitina)
  • Olio essenziale (opzionale)

 

Procedimento:

Sciogliere il burro e il cioccolato a bagno maria.

Quando gli ingredienti saranno sciolti, togliere dal fuoco e far raffreddare un pochino.

A questo punto, se vogliamo, possiamo aggiungere qualche goccia di olio essenziale. Ad esempio con il cioccolato fondente sta benissimo un olio agrumato, come  l’o.e. di arancio dolce o di mandarino. Con quello bianco possiamo usare un o.e. di vaniglia o di cannella.

Versare nei barattolini e aspettare che il prodotto si solidifichi.

balsamo labbra

Si consiglia di usare prodotti biologici e per la cioccolata di scegliere l’equo solidale.

 

 

 

 

Lascia un commento

Intervista a Radio Live Social – Manuela Muci Riflessologa Plantare

Lascia un commento

Intervista a Radio Live Social – Silvia Caldarola Floriterapia

Lascia un commento

Riflessologia Plantare: come affrontare l’inverno

Secondo le leggi della cronobiologia, che poggia le sue basi nelle teorie della MTC, alla stagione invernale corrisponde l’elemento acqua nonché il massimo dello yin.
Gli organi collegati all’elemento acqua sono i reni e la vescica (che per la MTC è un viscere), per l’evidente collegamento che hanno con il metabolismo dei liquidi. E’ proprio per questo motivo che, soprattutto nei soggetti con temperamento linfatico, durante i mesi invernali può aumentare il cosiddetto fenomeno dell’idrogenoidismo, cioè l’imbibizione dei tessuti e la ritenzione dei liquidi nella matrice interstiziale. Di conseguenza avremo un maggiore accumulo di tossine, che comporta i famosi disturbi di pesantezza, gonfiore e vulnerabilità agli agenti patogeni esterni, con maggiore possibilità di infiammarci e di ammalarci. In particolare, il senso di pesantezza si aggrava nel corso di giornate umide (questo è valido anche per le giornate caldo/umide e non solo freddo/umide).
In questo caso è molto importante fare prevenzione con la terapia di terreno e riportare il corpo in equilibrio: tonificando i punti riflessi del rene, della vescica e di tutti gli organi emuntori, con un adeguato protocollo di drenaggio che permetterà anche al nostro metabolismo di essere più veloce, di bruciare di più ed accumulare meno!!
Il segreto sta nell’equilibrio, nell’omeostasi.

 

Lascia un commento

I 38 fiori secondo il Dr Bach

da “I DODICI GUARITORI E ALTRI RIMEDI” del Dr Edward Bach (1941)

Introduzione

Sta qui il miracolo, in questa semplicità combinata con i risultati di assoluta guarigione. Non c’è bisogno né di scienza né di Conoscenza, bastano i semplici metodi qui descritti; quelli che seguiranno nella sua purezza questo Dono di Dio otterranno i più grandi benefici; liberi dalla scienza, liberi dalle teorie, perché tutto in Natura è semplice. Questo sistema di guarigione, che ci è stato rivelato in maniera divina, mostra che le nostre paure, le nostre preoccupazioni, le nostre ansie e simili aprono la porta all’invasione della patologia. Perciò, trattando le nostre paure, le nostre preoccupazioni, le nostre inquietudini e via dicendo, non solo ci liberiamo della malattia, ma le Piante donate dalla Grazia del Creatore di tutte le cose, in aggiunta alla scomparsa delle paure e delle inquietudini ci lasciano felici e migliori. Poiché le Piante guariscono le nostre paure, le nostre ansie, le nostre inquietudini, i nostri difetti e i nostri errori, queste dobbiamo cercare, e allora la malattia, qualunque sia la sua natura, ci abbandonerà. C’è poco da aggiungere perché una mente intelligente avrà tutto chiaro. Basteranno tanti uomini dalla mente intelligente, non condizionata dalle tendenze scientifiche, a diffondere l’uso di questi doni di Dio per il sollievo e la guarigione del prossimo. Così, dietro ogni malattia ci sono le nostre paure, le nostre ansie, la nostra cupidigia, i nostri piaceri e dispiaceri. Cerchiamoli, guariamoli, e con la guarigione scomparirà la malattia di cui soffriamo. Si sa da tempo immemorabile che la Provvidenza ha posto nella Natura la prevenzione e la cura della malattia attraverso erbe, piante e alberi con doti divine. I rimedi della Natura offerti in questo libro hanno provato di essere benedetti fra tutti nella loro opera di misericordia; e che hanno ricevuto il potere di guarire ogni tipo di malattia e di sofferenza. Nel trattare i casi con questi rimedi non si tiene conto della natura della malattia. Si cura l’individuo e quando questo migliora la malattia scompare, messa in fuga da una crescente vitalità. Tutti sanno che ogni malattia ha effetti differenti su differenti persone. Sono da curare questi effetti, perché ci portano alla causa reale. Poiché la mente è la parte più delicata e sensibile del corpo, essa mostra il decorso della malattia con molta più precisione del corpo; perciò lo stato della mente è il più adatto ad indirizzarci verso il rimedio o i rimedi necessari. Nella patologia è diverso l’umore che nella vita ordinaria; gli osservatori possono notare questo mutamento prima, a volte molto prima, che la malattia si riveli. Una cura preventiva può evitare la malattia. Quando la malattia è in stato avanzato, sarà sempre l’umore del paziente a indicare i rimedi giusti. Lasciate perdere la malattia. Pensate solo al genere di vita che conduce chi ne è afflitto. Qui sono descritti semplicemente 38 stati psichici: non avremo alcuna difficoltà per noi stessi o per altri, a trovare lo stato o la mescolanza di stati che sono presenti; cosa che ci permetterà di trovare i rimedi adatti alla cura. Per questo libro abbiamo mantenuto il titolo I dodici guaritori perché familiare a molti lettori. Il sollievo della sofferenza era così certo e salutare, anche quando c’erano solo dodici rimedi, che a quel tempo si giudicò necessario farli conoscere al pubblico, prima ancora della scoperta dei rimanenti ventisei rimedi che completano la serie.

I dodici rimedi originali sono segnati con un asterisco

——-PER COLORO CHE HANNO PAURA——-

 ROCK ROSE

Rimedio di soccorso. Il rimedio per i casi d’urgenza anche quando sembra che non ci sia più speranza. In caso di incidente, di malattia improvvisa o quando il paziente è molto spaventato o atterrito o se le sue condizioni sono tanto serie da provocare grande paura in coloro che gli stanno attorno. Se il paziente è in uno stato di incoscienza, si può inumidirgli le labbra con il rimedio. Può essere necessario aggiungere altri rimedi come, per esempio, in caso di svenimento – che è uno stato di sonno profondo – la clematide; se c’è tortura mentale, l’agrimonia e così via.

* MIMULUS

Paura delle cose del mondo. Malattie, dolori, incidenti, povertà, buio, solitudine, sfortuna, le paure della vita quotidiana. Queste persone sopportano le loro fobie segretamente e in silenzio, non ne parlano volentieri agli altri.

 

CHERRY PLUM

Paura di avere la mente sovraeccitata, di perdere la ragione, di fare cose terribili e spaventose, non volute; pur nella consapevolezza che tali cose sono sbagliate, irrompono l’idea e l’impulso di farle.

 

ASPEN

Paure vaghe di qualcosa di sconosciuto, per le quali non possono essere fornite spiegazioni e giustificazioni. Tuttavia il paziente può essere terrorrizzato perché non sa che cosa di terribile stia per accadergli. Queste paure vaghe e inspiegabili possono ossessionarlo sia di notte che di giorno. Questi malati temono spesso di far sapere agli altri i loro disturbi.

RED CHESTNUT

Per quelli che non riescono a evitare di stare in ansia per gli altri. Arrivano spesso a non preoccuparsi per se stessi, ma si rendono molto infelici, perché spesso provano un’ansia anticipata per qualche avversità che possa colpire coloro che amano. 4 Si danno solo i nomi inglesi delle piante perché è sotto questo nome che i rimedi possono essere ordinati. Il lettore troverà alla fine del volume una lista di questi stessi nomi con i loro corrispondenti in italiano e il loro nome latino (N.d.C.)

——-PER COLORO CHE SOFFRONO DI INCERTEZZA——-

* CERATO                                                                                                                                              

Per quelli che non hanno sufficiente fiducia in se stessi per decidere autonomamente. Essi chiedono costantemente consigli agli altri e vengono spesso fuorviati.

* SCLERANTHUS

Per quelli che soffrono molto perché non sanno decidere fra due cose; prima sembra loro che vada bene l’una, poi l’altra. Sono persone abitualmente tranquille che sopportano da sole le loro difficoltà e non sono inclini a discuterne con altri.

 

* GENTIAN                                                                                                                          

Per quelli che si scoraggiano facilmente. Essi possono migliorare progressivamente quanto allo stato di salute o alle faccende quotidiane, ma ogni piccolo ostacolo, anche il più leggero ritardo in questa progressione li sprofonda nel dubbio e li demoralizza.

GORSE

Per coloro che patiscono una profonda disperazione e hanno abbandonato la fiducia che si possa fare ancora qualcosa per loro. Con la persuasione, o per compiacere agli altri, possono accettare di sottoporsi a diverse cure, ma nello stesso tempo affermano con convinzione che per loro le speranze di miglioramento sono minime.

* HORNBEAM

Per quelli che non si sentono abbastanza forti, mentalmente e fisicamente, per sopportare il peso della loro vita; le occupazioni della vita quotidiana sembrano loro troppo dure, benché essi solitamente riescono a compiere, in modo soddisfacente, il loro dovere. Per quelli che credono che qualche parte della loro mente o del loro corpo necessiti di un qualche rafforzamento perché possano facilmente compiere il loro lavoro.

WILD OAT                                                                                                                                  

Per quelli che ambiscono di fare qualcosa di importante nella vita, che desiderano fare molte esperienze, vivere pienamente e gioire quanto più è possibile. La difficoltà per loro è decidere quale occupazione seguire, perché sebbene le loro ambizioni siano forti, non hanno una particolare vocazione; ciò può determinare rinvii e insoddisfazione.

 

——-INSUFFICIENZA DI INTERESSE PER IL PRESENTE——-

* CLEMATIS

Per i sognatori, i sonnolenti che non sono mai completamente svegli e che non hanno grande interesse per la realtà in atto. Gente tranquilla, non veramente felice nel “qui e ora”, che vive piuttosto nel futuro che nel presente; sono persone che vivono nell’attesa di un tempo felice quando i loro ideali potranno realizzarsi. Quando sono malati, fanno pochissimi sforzi, o addirittura non ne fanno alcuno, per ristabilirsi. In certi casi arrivano a desiderare di morire nella speranza di una vita migliore, forse anche di ritrovare una persona cara perduta.

HONEYSUKLE                                                                                                                                

Per quelli che vivono nel passato, che fu forse felice, o nel ricordo di un amico perduto o di  ambizioni non realizzate. Essi non si aspettano di ritrovare una felicità simile a quella che hanno conosciuto.

WILDE ROSE

Per coloro che senza un motivo apparente si rassegnano a tutto ciò che loro accade. Si contentano di glissare sulla vita, la prendono come viene senza fare il minimo sforzo per migliorare le cose e trovare qualche gioia. Hanno rinunciato senza lagnarsi alla lotta per la vita.

OLIVE                                                                                                                                               

Per quelli che hanno molto sofferto fisicamente o moralmente e sono così stanchi, così esauriti che si sentono incapaci del minimo sforzo. Per loro la vita quotidiana è un pesante fardello privo di piacere.

WHITE CHESTNUT

Per quelli che non possono impedire che la loro mente sia attraversata da pensieri, idee, ragionamenti che non desiderano. E questo di norma accade nei momenti in cui il loro interesse per il presente non è abbastanza forte da occupare del tutto la loro mente. Pensieri che preoccupano e persistono, pur se cacciati per un momento, ritornano. Sembra che essi girino e rigirino provocando una tortura mentale. La presenza di questi pensieri spiacevoli toglie la pace e impedisce di concentrarsi sul lavoro o di apprezzare i piaceri della vita quotidiana.

MUSTARD                                                                                                                                 

Per quelli che sono soggetti a periodi di malinconia o anche di disperazione, come se una scura e fredda nube li avvolgesse nella sua ombra e togliesse loro la luce e la gioia di vivere. Non è possibile dare una spiegazione per queste crisi, individuare la causa di questi attacchi. In tali condizioni, è quasi impossibile mostrarsi felici o gai.

CHESTNUT BUD

Per quelli che non traggono grande vantaggio dall’osservazione e dall’esperienza e che impiegano più tempo degli altri per imparare le lezioni della vita. Mentre un’esperienza sarebbe già sufficiente per alcuni, per costoro ne sono necessarie parecchie prima che la lezione venga recepita. Sono dunque spiacevolmente sorpresi di rifare il medesimo errore in differenti circostanze laddove sbagliare una sola volta sarebbe bastato e l’osservazione del comportamento altrui avrebbe potuto risparmiare loro quel primo errore.

——-SOLITUDINE——-

* WATER VIOLET

Per quelli che in buona salute o malati amano stare soli. Persone molto tranquille che non fanno rumore, parlano poco e in toni gentili. Molto indipendenti, capaci e fiduciosi nei propri mezzi, non si lasciano influenzare dalle opinioni degli altri. Amano stare in disparte, vivere da soli e seguire il proprio cammino. Spesso sono intelligenti e dotati. La loro tranquillità e la loro calma è una benedizione per quelli che li circondano.

* IMPATIENS

Per quelli che sono rapidi nel pensiero e nell’azione e che vogliono che tutte le cose siano fatte senza esitazione né ritardo. Quando sono malati hanno fretta di ristabilirsi. Per loro è molto difficile essere pazienti con le persone lente, perché considerano la lentezza uno sbaglio o una perdita di tempo e tentano in ogni modo di renderle più rapide. Spesso preferiscono lavorare e pensare da soli, in modo da poter realizzare ogni cosa secondo il loro ritmo.

HEATHER                                                                                                                              

Per quelli che sono sempre alla ricerca di qualcuno che possa tenere loro compagnia, perché hanno bisogno di parlare delle loro cose con gli altri, qualunque possa essere l’argomento. Sono molto infelici quando sono costretti a restare soli per un certo tempo.

 

——-IPERSENSIBILITÀ ALLE INFLUENZE E ALLE IDEE——-

* AGRIMONY

Concerne gli individui gioviali, gai, pieni di buon umore, che amano la pace e sono tanto afflitti dalle discussioni e dagli alterchi da essere pronti a concedere molto per evitarli. Benché non manchino loro generalmente dei disturbi e siano inquieti e agitati, tormentati moralmente o fisicamente, nascondono le loro preoccupazioni dietro il buon umore e le celie, e sono considerati degli ottimi amici da frequentare. Spesso abusano di alcool e di droghe per stimolarsi e aiutarsi a sopportare le afflizioni con allegria.

* CENTAURY

Buoni, tranquilli, gentili, sono sempre smaniosi di servire gli altri. In vista di tale scopo, eccedono nella stima delle proprie forze. Il loro desiderio di assecondare il prossimo è così sviluppato che diventano più servi che aiutanti. La loro buona natura li porta ad accollarsi un impegno maggiore di quello che, normalmente, è giusto assumere e, così facendo, possono arrivare al punto di trascurare la propria specifica missione nella vita.

WALNUT

Per quelli che hanno precisi ideali e ambizioni nella vita e li stanno realizzando, ma che in alcune circostanze sono tentati di deviare dalle proprie idee e obiettivi, perché si lasciano trascinare dall’entusiasmo, dalle convinzioni o dalle forti opinioni degli altri. Il rimedio assicura costanza e protezione dalle influenze esterne.

HOLLY                                                                                                                                          

Per quelli che a volte sono assaliti da pensieri come la gelosia, l’invidia, la vendetta, il sospetto; per le varie forme di vessazione. Queste persone possono arrivare a soffrire molto senza che il più delle volte ci siano reali motivi di infelicità.

 

——-SCORAGGIAMENTO O DISPERAZIONE——-

LARCH

Per coloro che si credono meno abili o capaci di quelli che li circondano, che si aspettano di fallire, che sentono di non poter raggiungere il successo e così non rischiano mai e non si sforzano abbastanza per ottenerlo.

 

PINE                                                                                                                                                  

Per quelli che si autocriticano. Anche quando hanno avuto successo, pensano che avrebbero potuto fare meglio e non sono mai contenti di se stessi né dei risultati ottenuti. Lavorano duramente e soffrono molto per gli sbagli che essi si attribuiscono. A volte arrivano a rivendicare la responsabilità di un errore commesso da altri.

ELM

Per quelli che stanno svolgendo un buon lavoro, seguono la loro vocazione e sperano di fare qualche cosa di importante a beneficio dell’umanità. Talora essi possono attraversare periodi di depressione quando sentono che il compito intrapreso è troppo difficile e al di là del potere dell’essere umano.

SWEET CHESTNUT                                                                                                               

Per quelle persone nelle quali in certi momenti l’angoscia diventa tanto forte da sembrare insopportabile. Quando la mente o il corpo sentono di essere giunti al limite estremo della sopportazione e di non poterne più. Quando sembra che rimanga da fronteggiare solo la distruzione e l’annientamento.

STAR OF BETHLEHEM

Per quelli che sono in grande pena a causa di eventi che li rendono molto infelici: un trauma causato da cattive notizie, la perdita di una persona cara, lo spavento che segue un incidente, ecc. A quelli che per un certo periodo rifiutano di essere consolati questo rimedio porterà conforto.

 

WILLOW                                                                                                                              

Per quelli che hanno patito per avversità o disgrazia che difficilmente accettano senza lamenti e risentimento perché vedono la vita soprattutto in funzione del successo. Sentono di non avere meritato una così grande prova, la trovano ingiusta e si amareggiano. Arrivano spesso a interessarsi e di meno e a occuparsi meno attivamente delle cose che prima facevano volentieri.

OAK

Per quelli che lottano e combattono una dura battaglia per guarire o per i loro affari quotidiani. Tentano una cosa dopo l’altra e, benché il loro caso possa sembrare senza speranza, continueranno a battersi. Sono scontenti di se stessi se una malattia impedisce loro di fare ciò che devono o di aiutare gli altri. È gente coraggiosa, che sa far fronte a grandi difficoltà senza perdere la speranza né rinunciare allo sforzo.

CRAB APPLE

È il rimedio di depurazione. Per quelli che hanno l’impressione di avere in se stessi qualcosa di poco pulito. Spesso si tratta di qualcosa che apparentemente ha poca importanza; ma, a volte, può trattarsi di un disturbo più serio che passa quasi inosservato accanto alla sola cosa sulla quale si concentrano. In entrambi i casi, l’individuo è ansioso di sbarazzarsi di questa cosa particolare che per lui è la più importante e che ritiene essenziale che venga curata. Se la cura fallisce, subentra lo scoramento. Avendo un effetto depurativo, questo rimedio risana le piaghe se il paziente ha motivi per credere che qualche veleno sia introdotto e debba essere espulso.

 

——-PREOCCUPAZIONE ECCESSIVA PER IL BENESSERE DEGLI ALTRI——-

* CHICORY

Per quelli che sono molto attenti ai bisogni degli altri. Tendono a prendersi eccessivamente cura dei bambini, dei parenti, degli amici e trovano sempre qualcosa da rimettere a posto. Aggiustano continuamente ciò che, a loro avviso, non va e sono contenti di farlo. Desiderano che rimangano vicino le persone per le quali si preoccupano.

 

* VERVAIN                                                                                                                          

Per quelli che hanno principii rigidi e idee preconcette che fermamente credono giuste e che cambiano ben raramente. Desiderano molto convertire tutti quelli che li circondano al loro modo di pensare. Hanno una grande forza di volontà e molto coraggio dato che sono convinti delle cose che vogliono insegnare. Quando si ammalano, continuano a lottare laddove altri avrebbero abbandonato i loro impegni.

VINE

Per coloro che sono molto capaci, sicuri di se stessi, certi di riuscire. Essendo tanto sicuri, pensano che sarebbe nell’interesse degli altri lasciarsi convincere a fare le cose come essi stessi le fanno o come essi sono certi che dovrebbero essere fatte. Perfino quando si ammalano dirigono le persone che si prendono cura di loro. Possono essere molto preziosi anche nei casi di emergenza.

BEECH                                                                                                                                    

Per quelli che sentono il bisogno di vedere più bontà e bellezza in tutto ciò che li circonda. Il rimedio serve a far loro acquisire la capacità di scorgere ciò che di buono promana dalle cose che appaiono equivoche. Ciò li renderà più tolleranti, più indulgenti e meglio disposti a comprendere le differenti vie percorse da ogni individuo, così come da tutte le cose, per arrivare alla perfezione finale.

ROCK WATER

Per coloro che sono molto controllati nel loro stile di vita. Rinunciano a molte gioie e piaceri perché ritengono che possano influire negativamente sulla loro attività. Sono severi maestri di se stessi. Vogliono essere sani, forti, attivi e fanno tutto ciò che stimano necessario per tenersi in forma. Sperano che il loro esempio possa stimolare gli altri ad adottare le loro idee per migliorare.

 

——-RESCUE REMEDY ——-     

Il Rescue Remedy è un rimedio composto che il Dr. Bach formulò per i casi di emergenza. È bene avere sempre qualche confezione pronta per l’uso istantaneo. Il Rescue Remedy può aiutare a salvare una vita durante un’emergenza quando i secondi contano e prima che arrivi l’aiuto qualificato del medico.

I 5 rimedi che compongono il Rescue Remedy sono:

STAR OF BETHLEHEM, per lo shock

ROCK ROSE, per il terrore e il panico

IMPATIENS, per lo stress mentale e la tensione

CHERRY PLUM, per la paura di perdere il controllo

CLEMATIS, per la confusione, la perdita di coscienza

 

Lascia un commento

In salute con i rimedi naturali, naturopatia e medicine olistiche

naturopatia“In salute con i rimedi naturali, naturopatia e medicine olistiche”  nasce con l’intento di divulgare e promuovere la salute attraverso la riscoperta del nostro “essere naturali” e parti integranti della Natura. Non c’è molto di nuovo, ma molto di una saggezza antica  ormai persa e dimenticata che deve essere recuperata se vogliamo permetterci di vivere meglio in una realtà che di naturale ha più ben poco.

Perchè la naturopatia e le medicine olistiche?

Perchè entrambe hanno una visione olistica  dell’essere umano, che non comprende solo la parte fisica, ma anche quella mentale e spirituale. Non siamo fatti di sola  materia, ma anche di emozioni, di pensieri che hanno un ruolo fondamentale nella nostra salute. Inoltre hanno come scopo primario quello di stimolare i meccanismi innati di autoguarigione del corpo umano.

La naturopatia è  un insieme di discipline riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che deve favorire la capacità innata download (3)dell’organismo di stare bene, armonizzando naturalmente le funzioni corporee e normalizzando gli equilibri alterati da abitudini scorrette, errate abitudini alimentari, inquinamento, geopatie, stress cui più o meno siamo tutti siamo sottoposti.

Il principio fondamentale della naturopatia è semplice: il corpo ha il potere di curarsi da sé, solo  se gliene diamo la possibilità. Il lavoro del naturopata è quindi quello di aiutare l’organismo a mantenere questo potere e a stimolarlo quando è necessario.

Il naturopata  aiuta il soggetto a conservare o a ripristinare la sua salute in caso di squilibri e disfunzioni, utilizzando, in maniera integrata, differenti discipline e tecniche naturali.

Le medicine olistiche si occupano dello stato di salute “globale” dell’uomo nella visione dell’unità di mente, corpo e spirito. La ricerca della salute è orientata alla persona e non alla malattia, alla causa e non al sintomo, al sistema e non all’organo, al riequilibrio più che alla cura.

Un approccio di tipo olistico non è esclusivamente terapeutico, nel senso che non si limita alla guarigione, ma è incentrato sulla prevenzione e sulla conservazione e miglioramento dello stato di salute.

1 Commento

Lenticchie rosse all’orientale

Una ricetta gustosa e semplice che unisce le proprietà delle lenticchie rosse a quelle di curcuma e zenzero.

maxresdefault

Ingredienti

400gr di lenticchie secche decorticate rosse del Nilo, 1 cipolla grande, 2 cm di zenzero fresco, 200gr di polpa di pomodoro, 1 cucchiaino di peperoncino rosso , 1 cucchiaino di curcuma,        1 cucchiaino di  curry, succo di 1/2 limone,  olio evo, sale, acqua q.b. .

 Procedimento

Tritare la cipolla e lo zenzero e metterli in una padella dai bordi alti, aggiungere l’olio e portare a doratura.

Quando cipolla e zenzero saranno dorati,   aggiungere curcuma e peperoncino. Mescolare bene amalgamando le spezie con il resto.

Aggiungere sale e pomodoro.

Cuocere a fuoco medio con coperchio  per una decina di minuti.

Nel frattempo sciacquare le lenticchie (questo tipo di lenticchia non ha bisogno di ammollo, ma se ne usate altri tipi si) e poi aggiungerle in padella.

Versare acqua calda fino a coprire il tutto e cuocere a fuoco basso con il coperchio.

Mescolare e aggiungere acqua quando si consuma, fino a completa cottura delle lenticchie.

A cottura quasi ultimata aggiungere il curry e mescolare.

A cottura ultimata spegnere il fuoco e aggiungere il succo di limone.

 

Accompagnare con del riso basmati o delle verdure.

Buon appetito!